lunedì, marzo 12, 2007

La vampa d'agosto


Torna Montalbano con questa avventura nel torrido d'agosto siculo.
Qui si fa l'incontro con un Montalbano stanco ed avvilito sia dal caldo, ma soprattuto dall'età, poichè sente il peso dei suoi anni e si rende conto che sta riacquistando un grado d'ingenuità che prima non aveva, perchè come si dice ad una certa età si torna bambini, ed allora ci si illude di più davanti alla realtà ed è ciò che capita a Montalbano.

"Natava e chiangiva.Per la raggia, per l'umiliazione, per la virgogna, per la sdillusione,per l'orgoglio ferito......"


Tutto viene incorniciato, ovviamente, da un ritrovamento di un cadavere dentro un baule, in un villino sotto terra....
Da qui ha inizio la sua avventura/disavventura.
Non mancano i momenti di puro umorismo, affermo con piacere di aver riso come una pazza su certe uscite sia del protagonista ,ma anche degli altri personaggi che arricchiscono i libri di Camilleri.

"Riattaccò.
Montalbano taliò sconsolato il mari di carte che abbisognava nuovamente traversare.
"Fazio, mi fai un piaciri?
Ai comandi, dottore
Mi spari? "

Questo umorismo tipicamnete siciliano viene reso in maniera magistrale dall'uso del siciliano, ho letto di alcune critiche mosse a Camilleri prorpio per la lingua, c'è chi l'ha accusato di un uso commerciale del dialetto, ma io mi chiedo e che male c'è?
Per lo meno è uno che conosce bene il dialetto, ocnosce la nostra realtà perchè è cresciuto con la nostra mentalità, ho visto come utilizzano gli altri il dialetto siciliano, anche nelle fiction, solo e semplicemente per far delle macchiette, creano solo il personaggio del cornuto, del geloso, del carabiniere ecc....
Qui ci sono delle macchiette, ma non vengono derise per la loro natura, qui si ride con loro e no di loro, perchè nei gesti dei perosnaggi possiamo ritrovarci.
Anche quando si ride viene tutto pesato, non è semplice ilarità, talvolta è un riso amaro, che ricorda Pirandello, non a caso Camilleri è un profondo conoscitori delle opere di Pirandello, recemente è uscita una raccolta delle opere di Pirandello scelte da Camilleri secondo il suo gusto personale.
A me Camilleri piace sia come scrittore ed inventore di Montalbano, ma anche come scrittore di altro, vi consiglio "La mossa del cavallo".
Un saluto e buona lettura!!!

2 commenti:

  1. Cara Mary non c'è proprio niente di male nel rendere il siciliano una lingua "commerciale". Conosco tante persone del nord Italia che con grande piacere, acquistano i libri di Camilleri (a dire il vero si incuriosiscono anche i turisti stranieri).Camilleri è senz'altro uno scrittore che va apprezzato se non altro per la sua ironia e per il fatto che abbia puntato un riflettore sulla "sicilianità" che fu nacque, come concetto di Sciascia e fu proseguito da altri.E' chiaro che ad ognuno resta un gusto che è personale ed assolutamente soggettivo. Devo dire che sono sempre contenta quando un siciliano di talento diventa famoso e ha dei riconoscimenti (ancora di più se da "vivo"). Sarà che sono di parte, ma è orgoglio siciliano constatare che alla Feltrinelli si trovano i libri di Camilleri tradotti in altre lingue straniere. Sai che anche in Giappone si trovano i suoi libri?. Ciao! Valentina

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