domenica, luglio 19, 2015

Sex and the city e poi??

Ho appena rivisto alla Tv il film sulla serie di Sex and the city ed io puntualmente mi commuovo.
Lo so che è un film griffatissimo e pieno di luoghi comuni, ma chi se ne frega? Io vedo solo quattro amiche che si sostengono sempre, che non abbandonano mai chi di loro ha bisogno e nonostante gli errori che possono commettere si perdonano sempre. Questo è amore.
In un rapporto a due a volte perdonare gli errori è difficilissimo, come nel caso di Miranda, io non so se riuscirei a perdonare un tradimento da mio marito,è anche vero che per certi versi lei lo ha spinto a fare ciò, ma in tutti i casi non è una giustificazione.
Trascurarsi dopo il matrimonio o relegare il proprio compagno al semplice ruolo di compagno ed escluderlo totalmente dall'essere anche l'amante è sbagliato, anche se inconsapevolmente lo si fa. Per stanchezza o perché magari col passare degli anni non si ha più il bel fisico di una volta e magari nonostante l'amore e l'intimità ci si imbarazza davanti al partner a mostrarsi con qualche chiletto in più. La verità è che amare non è facile, far funzionare le cose non è facile, per cui se pensiamo che "tanto mi ama" per cui posso lasciarmi andare è sbagliato, bisogna e lo dico pure a me, che sono pigra, darsi una mossa per tenersi stretto ciò che più si ama, certo magari al momento con questa calura la palestra può aspettare,ma dire alla persona che si ama "Ti amo" no, non può attendere....

mercoledì, luglio 15, 2015

La calura....

Sono seduta in cucina con il ventilatore sparato addosso e cerco invano di leggere...fa caldo,mi sento appiccicosa, non quante volte mi sono rinfrescata ed il meteo ieri sera ha annunciato che le temperature aumenteranno...ed io penso: "Io muoio".
Come combattere il caldo? Bho, rimanendo fermi sulla sedia con il ventilatore sparato a mille è una soluzione plausibile si, certo poi comincerò ad avere dolori di cervicale, ma chi se ne frega poi si vedrà nel frattempo sto ferma, immobile, non penso neanche, tanto a che serve? Se penso sento di più il caldo, ma qualcosa devo pur farla che cosa? Leggere. Soluzione facile, rilassante, certo per rendere il tutto più leggero dovrei leggere quelle classiche letture estive, quelle senza pensieri, quelle che ti rimbecilliscono e ti fanno sentire tutte romantiche e con gli occhi a cuoricino, ma sinceramente al momento non mi vanno per cui che leggo? Un bel triller!!! Si lo so in realtà ti fan venire l'adrenalina, ti agitano, cominci a pensare:ma chi è l'assassino?. Se il libro è bello, se no cominci a pensare speriamo che muoiono tutti!!! Fortuna che quest'inverno ho adocchiato una scrittrice che sa il fatto suo ed è perfetta per questo scopo, di chi parlo? Della Camilla Lackberg, ma si la conoscete tutti, certo a vederla in foto lascia un po' perplessi, però è brava, anche se la sua Erica Falk mi ricorda tanto la cara signora in giallo, Jessica Fletcher, si lei, quella che se la incontri è possibile che nel giro di un paio di giorni ti ritrovi morto, ma sai per certo che l' assassino verrà preso, perché lei lo acciufferà.
Erica è un po' come lei..dove c'è lei c'è un cadavere, che per me va bene, tanto io son qui ferma che non mi muovo e non penso, muovo appena il dito per cambiar pagina.
Se vi interessa sapere quale dei tanti libri dove Erica miete vittime è il secondo del ciclo ovvero Il predicatore. E con molta calma vi auguro buona calura e lettura.

venerdì, gennaio 16, 2015

New Beginnings

Improvvisamente l'altro giorno ho cliccato su questa pagina e sono rimasta sconcertata.
L'ultimo post era di un anno fa, semplicemente un biglietto di buon anno e poi il vuoto.
Com'è possibile? Forse non ho avuto nulla da dire e come sempre evitando di scrivere fesserie ho optato per la pagina bianca,ma credo che la verità sia un'altra:pigrizia.
E' possibile farsi prendere dalla più assoluta pigrizia e quindi scivolare nell'oblio? Si, si può. Ma non è solo pigrizia, è anche qualcosa di più feroce e di più nascosto: depressione.
Col passare degli anni , è come se avessi volutamente chiudere il mio cervello, come se avessi voluto recidere quella voglia di essere viva, di fornire al mio cervello la giusta spinta quotidiana, come se avessi deciso che era meglio non esserci.
E perché adesso sono qui a scrivere? Perchè sono stanca di essere inerte, di non aver dato cibo al mio cervello. Ho sempre continuato a leggere,ma ho anche bisogno di far lavorare il mio cervello, ho anche bisogno di riprendere a scrivere, di riprendere anche l'italiano scritto, vi sembrerà pura idiozia,ma io credo che, più non si esercita la capacità di scrivere ed applicarsi in questo, più si perde anche la facoltà di linguaggio. Ed è ciò che mi è capitato ed è ciò che ho volutamente fare, ho voluto spegnere tutto.
Non c'è un motivo particolare, o forse si, non lo so e non voglio saperlo ,voglio solo riattivare le mie cellule.
Non sono mai stata una scrittrice, sono solo una lettrice,per cui non leggerete post fantastici, magari leggerete molte boiate, leggerete anche molti errori,  ma voglio tornare ad essere attiva.
Voglio essere creativa.
Un tempo lo ero. Facevo lavoretti , creavo cose, ovviamente del tutto inutili,ma era un modo per sentirmi viva e sinceramente mi sono rotta di sentirmi morta.
Voglio provare a sentirmi bene con me stessa.
Ps: consapevole che non importa nulla a nessuno che abbia deciso di riprendere questo blog, ma in fondo è il mio blog per cui..

martedì, agosto 27, 2013

Blog..lavori in corso....

Blog in fase di assestamento... speriamo bene....

venerdì, agosto 24, 2012

La luna color zafferano–Nicole Vosseler

LunaColorZafferano.inddLibro preso per la copertina accattivante, titolo zuccherino e poi la pubblicità de Il Libraio, rivista letteraria molto interessante , ha fatto il resto.

Anche se ultimamente le varie pubblicità letterarie ci propinano improbabili libri spacciandoli per best seller, mentre in realtà non sono altro che schifezze scusate il termine, ma non riesco a trovarne uno più adeguato.

Questa volta devo prorpio dire che la pubblicità fatta a questo libro è veritiera.

Un bel romanzo intriso d’avventura, scoperte geografiche, culture affascinanti e luoghi esotici, seduttivi personaggi quanto mai veritieri.

L’incipit un po’ lento viene sostituito  dalla successione degli eventi che è in continua crescita sino alla fine del libro. E’ un libro sulla scoperta del vero amore, sulla crescita interiore e sullo sforzo di rompere i pregiudizi su culture diverse.

Protagonista è Maya, nome alquanto bizzarro per una donna inglese dell”800 ed è questa figura quanto mai bizzarra rispetto alle signore dell’epoca che viaggiamo alla ricerca di noi stessi e dell’amore e soprattutto  della libertà di pensiero.

Maya è diversa  rispetto alle donne dell’epoca perché non s’interessa di moda, di pettegolezzi, non va alla ricerca di un uomo ricco da sposare, non ha modi che si confanno ad una vera lady, ma ama in maniera incondizionata leggere, conoscere il mondo, la libertà e per questo viene considerata diversa anche dalla sua stessa famiglia. Ma proprio questo è il suo punto di forza ed il suo fascino che ammalia e che spaventa i vari personaggi maschili.

Maya è spinta dalla passione pure per i sentimenti, che in apparenza  le fanno commettere errori, ma che invece la portano alla conoscenza di se e del vero amore.

I personaggi maschili in questo romanzo non sono solo utili al percorso di Maya, ma hanno vita propria, anche loro percorrono un viaggio di conoscenza e sono ben delineati, riescono ad affascinare il lettore o per la loro forza morale, o per la passione che li spingono a sacrificare i propri sentimenti per la conoscenza, o per la loro piccolezza.

Un libro che ho letto voracemente, che mi ha fatto sognare luoghi a me sconosciuti, ma che mi sono diventati familiari.

Vosseler ha poesia, delicatezza e forza nel creare i perosnaggi e descrivere i luoghi.

Un libro per viaggiare rimanendo comodamente sul proprio divano.

mercoledì, giugno 06, 2012

Giorni di zucchero, fragole e neve

cop

Trama: Josey ha tre certezze: l'inverno è la sua stagione preferita; lei non è il classico esempio di bellezza del Sud; i dolci è meglio mangiarli di nascosto. Vive a Bald Slope, il paesino di montagna dov'è nata, rinchiusa nell'antica casa di famiglia ad accudire la vecchia madre. Ma di notte Josey ha una vita segreta. Si rifugia in camera a divorare scorte di dolcetti e pile di romanzi rosa. Finché un bel giorno, misteriosamente, nello stanzino nascosto dal guardaroba, dove l'aria profuma di zucchero, spunta un'esuberante signora che dice di essere venuta per aiutarla. Chi è quella donna? Perché il suo corpo odora di fumo di sigaretta e acqua stagnante? Perché sembra scappare da qualcosa o da qualcuno? Josey non farà in tempo a chiederselo, che il suo piccolo mondo sarà messo sottosopra. Scoprirà che in amore e in amicizia le certezze non esistono e che le persone, anche le più care, possono nascondere qualcosa di inconfessabile. Accettare questa sfida è la grande prova che Josey dovrà superare. E per lei sarà l'inizio di una nuova vita: la sua.

Premesso che avendo letto “Il profumo del pane alla lavanda” di questa autrice, ho preso questo libro a colpo sicuro ed infatti non mi ha delusa.

L’intreccio è molto avvincente, la protagonista ed i vari personaggi che arricchiscono questo libro sono ben delineati e ci si immedesima subito.

Come nel libro precedente la magia la fa da protagonista, anche se non è un libro fantasy, vi sono piccoli elementi magici, ma niente che possa infastidire in una storia tutta al femminile. E’ anche un libro che è un godimento per il palato, se pur virtuale, visto che ogni capitolo è intitolato con un dolce o con un ingrediente dolce.

Già questa è una soluzione che mi è piaciuta molto. La scrittura è scorrevole e godibile, non è un libro impegnativo, ma sicuramente si passano delle ore molto piacevoli e quando ci si ritrova alla fine del libro si sente già la mancanza dei personaggi e della scrittura.

Buona lettura