mercoledì, marzo 21, 2007

Michele Mari

Se mi emoziona

pensare una targhetta sul citofono

con i nostri cognomi congiunti

se prima di addormentarmi

mi studio di variarla

in ottone

in ferro smaltato bombé

in plastica oro a caratteri rossi

in plastica grigia a caratteri blu

in cartoncino manoscritto

nell'antica striscia del dymo

immagina

quanto male mi faccia

pensare a un figlio in cui congiunti

fossero i nostri occhi




Da: Cento poesie d'amore a Ladyhawke, Einaudi, 2007.

4 commenti:

  1. Sembra di avere questi colori davanti agli occhi.
    Passa dal mio blog, ho pubblicato delle foto.
    Un saluto.
    *S*

    www.aikidocatania.splinder.com

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  2. Ma ciaoo....
    Molto bella questa poesia.. Esprime forse un tuo stato amoroso particolarmente euforico? (ma come sono perspicace, eh?..)
    .. Ma mi hai inserito nella lista dei blog che segui! E non mi dici niente? :P
    Grazie, ne sono onorato..
    Ciao mbaruzza ;)
    Dany

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  3. Non ho mai letto Paolo Cohelo ed "Il guerriero della luce", il post è nato come risposta forse ad una frase estratta e letta su di un altro spaces... Cmq amo leggere tutto quel che poi ti lascia pensare ti lascia andar oltre quel che l'immaginazione disegna..

    A presto
    Mik

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  4. Ehiiiiiiii... Dottoressa!!!! Mi fa troppo piacere.. Complimenti!!
    Certo che questi giorni di Marzo si ricorderanno per molto tempo...
    Allora aspetto di vedere le foto on-line.. ;)
    Ciao mbaruzza e ancora auguri :)
    Dany

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