domenica, marzo 04, 2007

XI


Ho fame della tua bocca, della tua voce, dei tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.


Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.


Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia


e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratùe.



Da "Mattino" di Neruda

1 commento:

  1. Wow... Ma è bellissima!
    Mi hai dato un'idea.. quasi quasi la dedico a qualche ragazza... Vediamo se funziona! :D (secondo me se lo facessi mi prenderebbero per pazzo ehehe)....
    Scherzi a parte.. Perdona la mia assenza, non ho certo dimenticato il tuo blog e le cose meravigliose che scrivi, ma questo studio e gli esami che si avvicinano hanno occupato quasi tutto il mio tempo ;)...
    A presto...
    Ciao :)
    Dany

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