giovedì, aprile 26, 2007

La cattedarale del mare


Ambientato nel lontano medioevo, presenta la Barcellona del XV secolo.E' la storia di una città, ma soprattutto della povera gente che col proprio sudore ha costruito la meravigliosa cattedrale di Santa Maria, a cui fa riferimento il titolo del libro.
Protagonista è Arnou Estanyol che nel corso del libro vediamo come da servo della gleba diventi un uomo importante, talmente importante da destare invidia, non solo dai nobili, dall'Inquisizione, dalla moglie nobile, ma anche dal suo stesso fratellastro, Joan.
E' un romanzo avvincente, pieno d'intrighi, ma ha anche un valore storico da un lato, poichè l'autore, Ildefonso Falcones, ha consultato in maniera precisa, le Croniche di Pietro III, soprattutto per parlare delle guerra avvenute in quegli anni.
Per gli appasionati di romanzi storici, ma anche per chi ha voglia d'immettersi in una mirabile avventura lo consiglio vivamente.
Il lungo romanzo del Falcones ha una grande virtù: la godibilità dei fatti, niente è lasciato al caso, generalmente quando leggo un romanzo così lungo, 634 pagine, so già che ci saranno capitoli che diluiscono la storia e portano solo ad annoiarsi e questo induge a saltarli, qui invece ogni capitolo avvince, ogni capitolo desta la curiosità, ogni capitolo è talmente ricco che non si riesce a smettere di leggere.
Mi ha ricordato un altro romanzo spagnolo, il noto:"L'ombra del vento", per il suo modo di bloccare il lettore alle pagine del libro.
Straordinari questi romanzi.

Buona lettura



"Taci", lo interuppe lei. "Il passato non esiste. Non c'è più nulla da perdonare. Cominciamo a vivere,da oggi. Guarda", gli disse scostandosi da lui e prendendolo per mano, "il mare. Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano a illuminarci, brillano per noi. Cosa vuoi che importi, a loro, quello che è successo? Ci fanno compagnia e ne sono felici. Vedi come splendono? Brillano nel cielo: lo farebbero, se fossero preoccupate? Se Dio volesse castigarci non scatenerebbe una tempesta?Siamo soli, tu e io, senza passato, senza ricordi, senza colpe, senza niente che possa intromettersi nel nostro...amore".

3 commenti:

  1. Ciao Mbaruzza...
    Vedo che continui a divorare libri su libri! Sai, se proprio dovessi scegliere un romanzo preferirei proprio quelli storici, perchè a me la storia fa impazzire...
    P.s.: ma.. Stavo riguardando la foto della tua laurea.. Ma andavi a giurisprudenza? No perchè a noi di economia non ce la danno la toga, e nemmeno quel bellissimo "cappello" che ti invidio da morire :D
    Ciao mbaruzza.. Buona domenica ;)

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  2. Buona domenica a te 'mbaruzzo!!!
    No mi sono laureata in lettere moderne....Io quel giorno mi sono sentita Harry Potter!!!!Quella toga e cappellino sono proprio da Harry Potter!!!!Ahahahhaha...
    Ciao alla prossima

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  3. Ehehehe... E' vero sai? Sa molto di Harry Potter quella foto :D .. Però quanto ti invidio! Anch'io li voglio!
    ... No, cmq non mi ero alzato con "la luna storta".. Semplicemente la mia voleva essere una riflessione, un modo per ripetermi ogni giorno che devo trovare solo in me la forza per andare avanti.. E ho pensato che il monologo di quel film potesse essere appropriato, anche se un po' "provocatorio"...
    Ciao mbaruzza..buona giornata ;)

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