sabato, dicembre 29, 2007

Casa Rossa


Romanzo scritto da una scrittrice dalla vita poliedrica: Francesca Marciano, autrice,attrice, scrittrice, traduttrice.E già perchè ha scritto Casa Rossa prima in inglese e poi l'ha tradotto in italiano.
E' la storia di una famiglia, è la storia d'Italia, tutto comincia con un incontro negli anni '30 tra Renèe e Lorenzo, lei una giovane araba in cerca di emozioni, anticonformista che per un breve periodo perderà questa sua indipendenza, ma poi la forza dell'amore e soprattutto della sopravvivenza le farà fare una scelta dura e anticonformista.
Lui, pittore a Parigi, poco talento,ma pieno di sè, s'innamora pazzamente di questa donna così misteriosa e dal passato incerto.
La loro vita ha una svolta quando Lorenzo decide di lasciare gli sfarzi di Parigi per andare a vivere in Puglia, qui compra una vecchia masseria che rimette a nuovo e questo decreterà la fine del loro rapporto.
Gli anni passano e la piccola Alba, figlia di Lorenzo e di Renèe, cresce libera e selvaggia, è come se in lei albergasse un demone, conosce Oliviero, giovane scrittore di cinema di grande successo, s'innamorano e nascono due bambine, Isabella ed Alina, il loro non è un rapporto felice.
Da qui ha inizio una nuonva fase del romanzo la terza generazione viene resa protagonista, arriviamo agli di piombo, anni duri per l'Italia ed Alba ed Alina devono fare i conti con quel periodo.

E' un libro duro, pieno di rancori, di rabbia, di cose non dette, è un libro che mi ha fatto guardare dentro, ha avuto la capacità di farmi tornare in mente la rabbia da adolescente che avevo e che a volte tutt'ora torna, poichè ancora ci sono cose irrosolte . E' anche il libro delle cose del passato che non sempre vengono risolte, a volte lo crediamo,ma invece un giorno senza preavviso tornano e non sempre siamo pronti ad affrontarli, molto spesso guardiamo dall'altro lato, perchè è più facile, perchè siamo deboli.
Attraverso Alina, voce narrante di questa famiglia, si sente la paura di provare alcune emozione, la paura di urlare al mondo che non si è ciò che gli altri voglio vedere in noi.
Attraverso Alina emergono i sentimenti del lettore, belli o buoni che sono, Alina sa essere la parte malata e la parte guaritrice dell'anima.
La coscienza parla, ma noi siamo disposti ad ascoltarla fino in fondo?

Buona lettura

5 commenti:

  1. Gostei muito desse post e seu blog é muito interessante, vou passar por aqui sempre =) Depois dá uma passada lá no meu site, que é sobre o CresceNet, espero que goste. O endereço dele é http://www.provedorcrescenet.com . Um abraço.

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  2. :-), auguro a te un anno speciale. Ho letto che ti sposerai, quindi il 2008 lo sarà davvero.
    Ti auguro di vero cuore tanta felicità.
    ti abbraccio forte forte

    giò

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  3. ciao! la copertina è stupenda!!!
    è il classico libro che se trovo in biblioteca compro senza neanche leggere la trama... ma in questo caso che ho anche la tua recensione sono ancora più convinta del fatto che è veramente un bellissimo libro... a preto!

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  4. Duuuunque, non parlarmi di coscienza che se no si sveglia e mi chiede perché oggi ho studiato cosí poco ^_^

    Io sto leggendo "Le Cronache di Narnia".

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  5. Questo libro l'ho letto. E' bellissimo ed emozionante, e poi è ambientato nella mia terra. Bello davvero.
    A presto!

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