lunedì, settembre 08, 2008

Una notte senza sonno- seconda parte

Ore 7 del mattino. Suona. Suona. Suona. Quell'odiosa sveglia suone tutte le mattine alla stessa ora. La odio. Si, avete capito, la odio, come odio mia sorella. Eccola lì,appena sente il suono della sveglia apre gli occhietti belli e...plin!!! Pimpante, bella e sorridente. La odio. Come mi sveglio io? Bhe'! Lasciamo perdere. Per potermi alzare passa almeno mezz'ora, e che volete, ho passato la notte a fissare un foglio bianco, quando verso le 6.00 ho capito che non sarebbe successo nulla sul quel maledetto foglio bianco, mi sono alzata e sempre piano sono tornata all'inferno: il mio letto.

Potrei mai essere buona soffrendo d'insonnia? No, appunto, io sono cattiva.

Che volete ancora da me? Volete vedere come si svolge la mia giornata? Siete peggio delle cimici. Va bene vi accontento. Ma sappiate che sarà un giorno pieno di odio.

Benvenuti nella mia odiosa vita.

Prendo l'autobus tutte le mattine, per dirigermi verso la scuola, oddio la scuola! La mia scuola è l'edificio più brutto della città. Certo ha un nome altisonante, Dante Alighieri, ma vi assicuro che è solo un nome come tanti, perchè non danno il nome di uno scrittore un pò più vivace? Tipo William Blake, oppure Edagar Allan Poe. Va bene loro non sono divertenti, ma sarebbe figo avere una scuola con un nome del genere, la giornata potrebbe prospettarsi un po' meglio, ed invece no. Eccola lì, la prestigiosa scuola, grigia e vecchia come lo scrittore a cui è stata dedicata. Già, lui che ha creato la lingua italiana, ma ne sono veramente convinti? Da ciò che ho studiato non è così, ma sapete quando gli adulti si fissano nelle cose niente gli si può spiegare.

I miei compagni di scuola? Che volete che vi dica? Sono degli idioti, tutti vestiti allo stesso modo, se avessero obbligato tutta la scolaresca ad usare la divisa, forse avrebbero avuto più fantasia, ed invece la divisa ce l'hanno nel cervello. Se non sei vestito come loro allora sei fuori. Io sono fuori. Triste? No, felice di non essere come quella massa di pecoroni, che pensa soltanto a vestirsi come un carciofo, maschi e femmine, tutti carciofi, certo carciofi firmati.

Però il tutto ha un certo fascino, si perchè è facile capirli, non devo sforzare molto la mia mente per capire cos'è che li fa incazzare, io mi ci diverto un mondo. No, non sono crudele, soltanto mi piace spingere le cose un pò oltre, tanto per animare la giornata. Prendete Jasmine, già il nome vi fa capire che la signorina in questione ha lasciato il cervello dal parrucchiere, va bene non è il nome che fa la perosna, prendete me, Giovanna, nome da suora, io non lo sono per niente. Parlavo di Jasmine, una volta l'ho beccata con il trucco sbavato, non vi dico che tragedia quando le ho fatto notare la sua mancanza, una tragedia! Vi rendete conto che questa tizia è scoppiata in lacrime per un pò di trucco sbavato? Sono eccessiva? Mah, può essere, ma vi asicuro che è andata così. Ovviamente non ci sono le ragazze solo come Jasmine, ci sono le ragazze che sono una via di mezzo, del tipo, mi piace essere ordinata, ma il cervello lo so usare, ad esempio Michela, lei è un tipo che accoppia tutto, vestiti, scarpe, borsa, mutante e reggiseno, lo so perchè l'ho vista una volta negli spogliatoi della palestra, ma allo stesso tempo fa funzionare bene il cervello, brava a scuola, ma non la classica secchiona, che lo fa solo per far vedere ai genitori quanto sono fortunati ad avere una figlia così, tipo mia sorella, no lei è in gamba veramente. Si mi piace come utilizza il cervello, nel suo modo di ragionare, non è accademica, non è un libro imparato a memoria, lei elabora, fa suo ciò che legge e poi esprime le sue opinioni.

Poi ci sono quelle come me. Siamo in pochissime, però siamo una realtà. Io non bado a ciò che mi metto, non bado per niente al mio aspetto fisico, anzi me ne fotto, sono maleducata, non faccio mai i compiti, però sono intelligente, leggo tutto quello che non consigliano i professori, espleto i miei pensieri anche se non sono interpellata, insomma rompo le balle. Però a detta di tutti sono molto intelligente, qualcuno ha osato definirmi, geniale! Ok, non proprio geniale, me la sto' un pò a tirare, però è vero che sono fottutamente intelligente, se solo m'impegnassi a scuola!!!! Questo è il grande cruccio dei prof, che fanno il paragone con mia sorella che studia come una pazza, ma non è brillante e non è molto intelligente, ha solo buona memoria, insomma impara i libri, ma se provi a chiederle una sua opinione personale, ti guarda stranita, come se le stessi chiedendo, ma tu chi sei? Cosa pensi della tristezza insita nel genere umano? Ragazzi, ma stiamo esagerando? La piccina è piccola anche di cervello, non createle degli squilibri mentali....

Va bene, la smetto, però è vero io sono più intelligente di mia sorella, forse la natura ha voluto compensarmi visto che all'esterno sono brutta.

I miei amici? Quelli con cui passo gran parte della mia esistenza? Bhe! Quelli, ragazzi, è gente che sa il fatto suo, li puoi trovare sempre dalle 8 e 30 fino alle 20.00, nello stesso posto. Un edificio dove pochi entrano e dove altrettanto pochi li sanno apprezzare. I libri. La biblioteca, il mio regno.

Va bene, ho anche amici umani, uno è Roberto, che cavolo di nome, però è un tipo tosto, un fumatore accanito, ho il sospetto che talvolta si sia fumato le pagine di qualche libro, altrimenti come si spiega la sparizione di interi capitoli della Divina Commedia, lui si difende dicendo che sono le parti che preferisce che fa sparire, ma chissà perchè non ha mai strappato il canto di Paolo e Francesca? Si commuove sempre anche solo citandolo.

Mha! Altri amici? Giulio, il mio inseparabile amico, non è un cane ve lo assicuro, e Diana, a parte il nome da fighetta, vi giuro che non lo è, è bella, ma se ne fotte. Si veste peggio di me, non si cura per niente, anzi beve e fuma in maniera esagerata, non capsico che ci prova. Io non bevo e non fumo, ma odio, lei no, non odia, ma ama. Ama perdersi dietro una bottiglia e le sue immancabili sigarette, anche lei accanita lettrice, nonchè poetessa.

Finita la scuola non torno mai a casa, vado in biblioteca, pranzo lì. Oreste, uno dei bibliotecari mi conosce e chiude un occhio, talvolta mi fa leggere libri antichissimi, che solo a guardarli si rovinano. Ma lui sa che io non farei mai del male ai libri, sa come li tratto e sa che per me valgono più di tutto.

L'amore? Quello è un capitolo per me alquanto spinoso, non so cosa sia, mai provato per nessuno, c'è chi sospetta in me una latente forma di omosessualità, non saprei, non guardo le ragazze mentre si spogliano, nè penso ai corpi dei ragazzi, o ai baci, semplicemente non mi interessano, è strano? Perchè deve per forza interessarmi il sesso? E poi a chi dovrei interessare? Ricordate? Io sono Giovanna, ho 16 anni e sono brutta.

Detto questo ho chiuso con l'argomento in questione e non ne voglio più parlare. Non ci credo a tutte le menate della gente che dice: "Basta trovare quello giusto!". Cavolo, ma io ho 16 anni, e non è detto che debba per forza interessarmi la vita di coppia e poi....chi cazzo potrebbe mai venirmi dietro? Sono scorbutica, odio le persone appena svegliata, continuo ad odiarle durante la giornata e soprattutto la sera, come i miei, che non vanno mai a letto ad un orario decente per permettermi di fare le mie cose.

Sono acida, lo so. Ma è più forte di me. Forse un giorno cambierò, mi sposerò, avrò dei figli e saprò sorridere, ma per adesso non è così, sono triste, non mi amo e faccio sogni strani. Lo so che è l'età, l'adolescenza è un periodo difficile, ci siete passati pure voi e bla, bla, bla, bla, ok, ma io la sto vivendo adesso, io sono qui, in questo corpo che non mi piace, in questo corpo che mi rifuta, che mi odia, in questa città così piccola e grande allo stesso tempo che sa come farmi male, sono fragile, è vero, sono molto fragile, basta poco e perdo pezzi di me, e non c'è nessuno che sa dirmi perchè, non m'importa se anche voi avete avuto momenti come questi e come li avete superati. Forse è questo il problema, io non voglio superare niente, il cambiamento mi spaventa, preferisco rimanere dove sono, almeno la mia tristezza la conosco, so quando mi viene a trovare e rimane per giorni, mi ci sono abituata, ci convivo.

Forse un giorno queste mie parole mi faranno sorridere, e dire:"Quant'ero stupida!", ma per adesso mi fanno solo male, tanto male, ecco perchè ho deciso di finirla qui. Basta. Eccolo il ponte degli innamorati, eccolo, però per stasera sarà il ponte di Giovanna.

Un bacio.

3 commenti:

  1. La storia è stata selezionata, e ora siamo alla stesura vera e propia del copione teatrale, passa a dare un occhiata o meglio una mano ;D

    Ti aspetto, a presto spero.

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  2. Bella, questa continuazione della storia, anche se un po' inaspettata rispetto alla prima parte,... più aggressiva e impetuosa e con un sorprendente colpo di teatro alla fine. Brava!

    Quanto al country painting, non è particolarmente difficile e non occorre saper dipingere, anzi è più che altro un lavoro di riproduzione di pattern creati per la maggior parte da painters americane. E' tutto giocato sulle sfumature per ombreggiare e lumeggiare. Io, per imparare, ho seguito dei corsi con insegnanti italiane perché non è semplicissimo e, per padroneggiare la tecnica, oltre che fare esercizio, è molto utile vedere un esperto all'opera. Per cominciare, prova a vedere se in edicola trovi qualche numero di "Decorative & Country painting": è una rivista italiana molto utile per cominciare. A questo indirizzo (http://www.countrypainting.it/Country%20Dreams.htm) puoi trovare delle riviste free realizzate da italiane. Poi ci sono delle pubblicazioni della TO.DO con schede per il passo passo che puoi trovare in buoni negozi di hobbistica o acquistare on line. Altri suggerimenti si trovano in alcuni forum creativi (Decolucy, IdeeDecorative,...) Infine ci sono i siti delle americane.
    Non so se ti ho dato indicazioni utili o se ti ho confuso le idee, anche perché non so se dalle tue parti questo hobby è diffuso.
    So però che è molto piacevole e rilassante: quando ti concentri sui movimenti del pennello, ti dimentichi il mondo e svuoti la testa, e questo, a volte, è molto riposante. Inoltre realizzare questi lavoretti è gratificante. Vale la pena di tentare.
    Scusa se sono stata prolissa.
    Ancora congratulazioni per la tua scrittura.
    Ciao ciao
    Nicoletta

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  3. "Forse è questo il problema, io non voglio superare niente, il cambiamento mi spaventa, preferisco rimanere dove sono, almeno la mia tristezza la conosco, so quando mi viene a trovare e rimane per giorni, mi ci sono abituata, ci convivo...". Grande! Un bacio

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