venerdì, febbraio 19, 2010

84, charing cross road

84ccNel 1949 Helene Hanff, una scrittrice americana, vive a New York ed ama appassionatamente i classici della letteratura inglese, specialmente in belle edizioni antiche. Non disponendo di molto denaro cerca libri usati, occasioni a poco prezzo, ed entra perciò in rapporto con una libreria specializzata di Londra, al n. 84 di Charing Cross road. Il direttore del negozio, Frank Doel, esperto bibliofilo, inizia così con lei una corrispondenza, che sul principio tratta soltanto di ricerche di opere e dei loro prezzi; poi, poco a poco, fra i due nasce una maggiore confidenza, che diventa un amicizia, sempre più intima e affettuosa, e durerà 20 anni, senza che Helene e Frank s'incontrino mai di persona. La donna è sola, il libraio ha una moglie, Nora, e due figlie e manda all'amica di New York le foto di tutta la famiglia, della quale nelle lettere si parla sempre affettuosamente. Ma gli inglesi sono ancora costretti ad una vita di sacrifici: c'è il tesseramento, perchè scarseggiano i viveri, ed Helene, dalla prospera America, invia pacchi alimentari, destinati alla famiglia di Frank e al personale della libreria. Tutti costoro diventano suoi amici, ma Frank lo è in modo particolare: il loro rapporto, nato dall'amore comune per i libri, è diventato così profondo e sicuro che, pur desiderando molto di incontrarsi, i due non hanno in fondo neppure bisogno che ciò accada per sentirsi vicini. Helene, intanto, dopo alcuni anni, ha avuto un certo successo con uno sceneggiato per la TV, guadagnando una somma di denaro, con la quale spera di poter finalmente fare il sospirato viaggio in Inghilterra ma all'ultimo minuto deve rinunciare. Riesce a realizzare il progetto solo nel 1969... poco dopo che Frank è improvvisamente morto, e fa un vero pellegrinaggio alla famosa libreria, che tanta importanza ha avuto nella sua vita. Il negozio è vuoto, in abbandono, un luogo desolato, ma lei, commossa, ricorda affettuosamente il suo amico, che le è sempre spiritualmente vicino.

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Questo delizioso film uscì nel 1987, i due interpreti principali sono due tra gli attori più bravi della storia del cinema mondiale :Anne Brancroft ed Anthony Hopkins, sono loro a dare vita ai personaggi di Helen e di Doel.Questo è preso da un libro che porta lo stesso titolo del film, fu scritto dalla vera Helen Hanff, la quale riuscì ad andare a Londra solo dopo la pubblicazione delle lettere che si scambiava con quest’uomo amante dei libri. Il libro ebbe un certo successo dopo l’uscita del film ed è diventato un libro cult.

Mi è piaciuto molto questo film, per un’ amante dei libri come me, è stato amore ad ogni scena. Meravigliosa la libreria in questione, piena di libri, mi sembrava di sentire l’odore della carta e dell’inchiostro. Quelle copertine  antiche, corrose dall’usura di chi le ha lette. Mi è venuta giù qualche lacrima, pensando che oggi la tecnologia voglia privarci del libro con quella sua diavoleria “e-book”, personalmente sono assolutamente contraria. Il piacere del libro sta nel suo formato. Cioè è un essere vivo, non pensate che sono malata, ma si entra in intimità con i libri. La copertina, la carta ruvida o liscia, l’odore che ogni libro emana, l’inchiostro che può avere una sua consistenza, un suo odore, le pagine poi hanno la capacità di impregnarsi degli odori di chi lo legge, di trasmettere qualcosa del lettore che lo possiede. Il piacere di dare in prestito un libro e quando esso torna a casa ti regala sempre qualcosa dell’altro che lo ha letto.

Forse sono fuori moda, forse non sono figlia di questo tempo, ma per me la lettura è piacevole solo perché la trovo in un libro. I libri costano e parecchio, aspetto sempre le edizioni economiche, le quali non sono più tanto economiche, se pensare che un tempo per edizione economica s’intendeva sotto le 10 mila lire e adesso se ti va bene l’economico è 8 euro=16 mila lire!!!! Però da qui a metterlo da parte per quel giocattolo!No!Mi rifiuto!

E’ come la storia dell’email. Adesso chi scrive più lettere???E’ vero l’email, sono veloci, arrivano subito, ma che piacere c’è?Che aspettative si hanno?E poi da un’email si può capire in pieno l’altra persona? Voglio dire la lettera ha un qualcosa di  personale, è qualcosa di intimo, si spreca energia, si tenta di scrivere in maniera chiara, ma dipende a chi la scrivi e di cosa scrivi si nota l’emozione attraverso la calligrafia. E volete mettere la scelta della carta e della busta? L’odore della persona che s’impregna nella carta? La lettera non è mai veloce, è lenta nello scrivere, nell’arrivare, ma è proprio quello il bello, l’attesa. Conservare le lettere, rileggerle a distanza di anni, il sentire l’emozioni di un tempo, lo so sarò un po’ patetica, ma a me piace.Conservo tutt’ora tutte le lettere ricevute dai miei amici, amici che non vedo più, che non sento più, ma so che quella parte di loro che mi hanno trasmesso attraverso le lettere rimarranno per sempre con me.

Alla stessa maniera i libri. Ho libri che mi sono stati regalati da una persona,per me speciale, che adesso non c’è più, sono libri che questa persona ha letto ed amato molto, sono un ricordo, un’emozione che mi accompagneranno sempre.

Un bacio e buon visione e lettura!

 

4 commenti:

  1. ohhhhhh quanti bei bacetti e cuoricini mi hanno accolto!
    Condivido tantissimo il tuo pensiero sulla bellezza di un libro e sulle sensazioni che provoca,anche solo l'odore della stessa carta;che dire poi delle lettere ormai obsolete!Ricordo anch'io l'emozione nell'attesa di una lettera,di un messaggio,di un pensiero per le ricorrenze.
    Non credo che tu ti debba sentire figlia di un altro periodo;diciamo che siamo solo più sensibili e che anche se tentiamo di tenerci aggiornati,le nostre radici sono ancorate fieramente nel passato.
    t.v.t.b.
    fatti sentire
    Lella

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  2. questo tuo post è bellissimo!!!
    Il piacere di scrivere e ricevere lettere ciascuna la propria calligrafia, i colori e i profumi della carta, il silenzioso e paziente tempo dell'attesa sono ricordi bellissimi che condivido in pieno!!!
    Patti

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  3. Grazie care ragazze!!!!
    Un bacio

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  4. Mi hai fatto venire voglia di vedere il film, grazie. (PS davvero bello il nuovo template, non l'avevo visto seguendoti dal reader) A presto.

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