domenica, maggio 16, 2010

L’unicorno nero

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unicorno_cover

Secondo libro del ciclo di Landover.

In questo libro Ben Holiday deve fare i conti con il suo passato. Un sogno sconvolge il suo riposo.Nel sogno vede il suo vecchio amico Miles, nonché ex socio dello studio legale dove lavorava nell’altro mondo, è in pericolo. Ma scopre  anche che gli altri suoi amici hanno fatto sogni molto particolari. Willow, la silfide che ama Ben, ha sognato un  unicorno nero, una figura magica, ma cattiva, lo stregone di corte Questor Thews ha sognato di ritrovare dei libri magici che erano stati perduti tempo fa.

Tutti e tre dovranno affrontare i loro sogni. Ma dietro questi sogni si cela Meek, ex mago di Landover,  colui che ha venduto il regno a Ben. Perché accade tutto questo? E la figura dell’unicorno nero è davvero una figura malefica come credeva la gente di Landover ?

Un libro bellissimo, che mi ha divertito moltissimo e mi ha tenuta legata alla narrazione, molto di più del primo libro. Qui tutti i personaggi vengono definiti meglio, viene data loro la possibilità di crescere e farsi conoscere dal lettore. I personaggi che nel primo libro erano marginali, adesso sono protagonisti e fanno parte a pieno della narrazione.

Una favola che mi ha portata davvero in un regno fatato. Brooks si conferma un grande narratore, una persona capace di rendere vero ciò che non lo è. Un mondo fantastico che diventa reale e palpabile.

Buona lettura

11 commenti:

  1. come sarebbe bello vivere in un regno fatato,lontano da questa realtà che diventa sempre più stretta e angosciante.
    Dovremmo veramente vivere con molta più filosofia e continuare a sognare mondi fantastici.
    So che sei troppo presa anche tu in questo periodo,ma volevo almeno salutarti.
    un bacione
    Lella

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  2. Grazie Lelluzza!!!!!!!Tu come stai? E i tuoi sono giunti nel profondo nord?????Sono riusciti a trovare l'ortofrutta di fiducia????Eheheheh, che ci vuoi fare????Certe abitudini non si cancellano...Sono presa da altre cose, ma allo stesso tempo non ho tempo nè energie da dedicare al blog, anche se molto presto ne avrò di tempo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Baciuzzi dalla tua amata Sicilia

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  3. Terry Brooks... grande!
    Vengo da te per il mio solito sfogo. Ci tenevo ad informarti che l'altro giorno la mia insegnante di filosofia ci dice: "Ragazzi, mi raccomando, non scegliete lauree umanistiche perchè non ci sarà nessun sbocco lavorativo per voi! Andate tranquilli con le lauree scientifiche"! Chissà perchè mia sorella laureata in Chimica con la specializzazione in Diagnostica del restauro non trova un laboratorio per fare pratica!
    Ma noi studiamo per la nostra cultura!
    Ciao Ciao
    Irene

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  4. Ohhhhhhhhhhhhhhh Irene!!!!!!!!!!!!!!!!!!La tua insegnante ha ragione!!!!!!!!!!!Vedi me una laurea, 3 anni in un call-center ed ora a casa!!!!!!!!!!!!!! Quindi cara leggi pure,ma vedi di scegliere qualcosa che ti dia da mangiare!!!!!!Un bacio e cmq sceglie con la tua testa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  5. Se dovessi scegliere qualcosa che mi dia da mangiare dovrei sicuramente puntare alle lauree in Economia, ma io scelgo con il cuore e con la testa! Poi finito di studiare vado a bottega da qualche idraulico!!! Ma veramente ora sei a casa disoccupata? Mi dispiace! Ma dov'è la dignità della persona? Anche nel nostro Nord Est tanto elogiato ai tempi del boom economico ora è in pieno degrado. Abbiamo industriali che si suicidano perchè non riescono a pagare gli operai e nessuno ne parla! Veramente pensare ad un futuro lavorativo non è il massimo in questo periodo! in bocca al lupo a te! ciao ciao Irene

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  6. Ecco Irene impara un mestiere!!!!!!!!!!Brava gli idraulici si fanno i soldi!!!!!!!!!!!Ahahahahaha, tesoro ti auguro di poter fare tutto ciò che vuoi, spero vivamente che tu scelga di cuore cara!!!!Io non sono assolutamente pentita dei miei studi, ma mi piacerebbe tanto poter fare qualcosa attinente ai miei studi, ma purtroppo non è così......nel frattempo leggo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un bacio e fammi sapere cosa scegli!!!!!!!;)

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  7. Certamente. Ti aggiorno anche su Clara (mia sorella) mi sa che emigrerà all'estero solo per avere la possibilità di studiare, di approfondire la ricerca. Si torna indietro con una differenza: mio nonno aveva una valigia di cartone, Clara avrà un trolley. Con tante situazioni così per me non sarà semplice scegliere. Studiare crea una differenza dentro di noi, soprattutto se approfondiamo quello che più amiamo, ma giustamente sarebbe bello anche realizzare economicamente questa scelta. Mi accorgo da quello che sento che bisognerebbe avere tutti le spalle coperte, intendo dire che i figli della classe medio-bassa difficilmente avranno la possibilità di dimostrare le proprie capacità. Per vivere dovranno accontentarsi, scegliere il primo lavoro che capita con grande tristezza e non perchè manca la tenacia, la voglia, anche il sogno, ma semplicemente perchè bisogna pur mangiare. Tutti i lavori sono dignitosi, anzi si è arrivati al punto che è guà importante lavorare, ma...!!!
    Studierò ciò che più amo... e poi... pazienza!!!
    E' brutto però avere 18 anni e sentire che non puoi sognare!
    ciao in bocca al lupo per te!
    IRENE

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  8. Ciao,
    sono arrivata al tuo blog per vie traverse e mi ha molto incuriosito per le recensioni letterarie (ma non solo)che fai. Sono una donna, ho 17 anni piu' dei tuoi e, cosa curiosa, hai letto molti dei libri che io ho letto alla tua eta', cosi' mi permetto di suggerirti di leggere CHAIM POTOCK - Danny l'eletto - o , sempre dello stesso autore - L'arpa di Davita. Se non lo conosci gia' scoprirai qualcosa di nuovo e, forse, ti piacera'!.
    Ti auguro ogni bene, che la luce sia con te.
    A.

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  9. Ciao Anna Maria benvenuta sul mio blog, grazie per i suggerimenti di lettura sono sempre graditi.Quando hai qualche testo da consigliarmi non farti scrupolo. Sono andata sul tuo blog, ma non lo aggiorni da tempo così ti rispondo qui!Ma hai aperto un altro blog?Cmq torna quando vuoi!
    Mary

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  10. Ciao, arrivo a te per caso e cosa scopro? Che ami Terry Brooks? Meraviglia, qualcuno che ama leggere!! E ama leggere anche il fantasy! Ho visitato anche la tua libreria Anobii, vedo che abbiamo molti libri in comune, mi fa molto piacere. Quanto a Licia Troisi, anch'io penso che i suoi primi libri fossero un po' un misto di infiltrazioni, ma libro dopo libro secondo me è andata decisamente migliorando.
    Alla prossima visita. Ciao
    Margherita

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  11. Ciao Margherita, ho visitato il tuo blog che trovo molto bello e pieno di cose sfiziose ed anche la tua libreria. Adoro Terry Brooks, per Licia Troisi devo ancora leggere altri libri, però nonostante i suoi inizi a me piace.
    Un bacio e buone letture a te!

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