lunedì, giugno 21, 2010

La figlia dello straniero

copj13“Nel regno animale i deboli soccombono presto”.

Esordisce così il romanzo di Joyce Carol Oates, scrittrice americana, più volte candidata al premio Nobel.

La figlia dello straniero” è un romanzo ambientato in America sulla fine degli anni’30 e si dipana fino al 1999.

E’ la storia di una famiglia di immigrati tedeschi, che fuggono dalla follia nazista.

La famiglia Shwart approda in America nel novembre del 1936, piena di speranze e del sogno di avere una vita dignitosa, ma ahimè non è così che l’America accoglie i profughi, la realtà è ben diversa.

Jacob Shwart,il capofamiglia, sarà impiegato come becchino di Melburn e questo farà cadere sempre di più in vortice di disperazione tutta la famiglia.

Sulla nave che li ha portati in America nasce la loro terza figlia, Rebecca, e sarà colei che con disperazione e voglia di scrollarsi di dosso l’appellativo “la figlia del becchino”arriverà a riscattare la sua condizione di immigrata.

Un romanzo intenso, commovente, crudo. Degno della grande tradizione letteraria americana. Leggendo questo libro ho ritrovato i grandi scrittori americani, che hanno dato voce ai diseredati d’America, come Dos Passus, Fante, Steinbeck ecc…

Il romanzo della Oates è uno spaccato di vita reale, è la lotta per la sopravvivenza.

Un romanzo straordinario colmo di speranza e di amore profondo per la vita.

Buona lettura

1 commento:

  1. cara mafalda, grazie mille per i complimenti sulla casina! a presto con nuovi sviluppi promesso ;)

    un bacione

    fede

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