mercoledì, aprile 13, 2011

Profumi perduti

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Germania, 1938. Il regime hitleriano sta precipitando il Paese e il mondo intero in una guerra rovinosa, ma Felicia Donnelly, giovane dell’alta borghesia, dal carattere forte e anticonformista, non si lascia cogliere impreparata. Cavalcherà i tempi nuovi, farà una folgorante ascesa nel mondo dell’industria asservita al regime, crescerà due figlie nella Berlino del dopoguerra. Saldamente ancorata alle sole cose in cui crede, gli affetti e l’azienda, terrà uniti i fili di una famiglia disgregata dalla guerra e dalle vicende personali.

Un grande affresco famigliare sullo sfondo della Germania e dell’Europa del Terzo Reich; un romanzo di amore e di guerra, secondo coinvolgente episodio della saga iniziata con Venti di tempesta.

Scritto da Charlotte Link, che come ormai avrete capito è una delle mie scrittrici preferite.

Un romanzo molto diverso dagli altri libri da me letti di questa scrittrice ,vedi La casa delle sorelle e La donna delle rose. Qui non c’è un intreccio con un giallo. Qui si parla solo di un periodo orribile della Germania e dell’Europa e per il resto del mondo. La storia parte da una famiglia e si allarga a macchia d’olio sulle vicende degli altri protagonisti che ruotano attorno alla famiglia di Felicia. Un popolo soggiogato e ferito da un sogno/incubo di un folle che trascina tutti nel suo delirio. Come sempre la Link da prova del suo talento e dell’accuratezza nel descrivere i vari personaggi e soprattutto i loro sentimenti nelle varie situazioni che devono affrontare. Un bel libro, che a parte il titolo che può far pensare ad un romanzo “rosa”, non lo è per niente, anzi fa parlare un popolo, i tedeschi, rappresentato dalla famiglia Donnelly e dai suoi amici, i quali sono contrari e quanto mai sconvolti da ciò che un uomo solo ha potuto creare. La lotta per sopravvivere ed aiutare a sopravvivere coloro che prima erano tedeschi, poi diventati indesiderati e poi il nemico da sterminare- gli ebrei. Come se all’improvviso la religione possa far cambiare la nazionalità.

Come detto prima è il secondo romanzo che fa parte di una trilogia, di cui il primo libro è Venti di tempesta ed il terso che chiude il ciclo è Una difficile eredità. Io non ho letto il primo, ma vi posso assicurare che la lettura non ha sofferto di questa mancanza, poi ché non ci sono rimandi che non fanno capire il nesso del romanzo.

La trilogia prende il nome dal primo libro, se avete la curiosità di immergervi nella lettura di questa trilogia fate pure potrete solo emozionarvi.

Come sempre buona lettura.

4 commenti:

  1. Se ti piacciono i racconti storici del genere, emozionanti, gialli e thriller, ma non solo, ti consiglio "Le gazze ladre di Ken Follett", che ho amato perché racconta di grandi donne che hanno fatto la storia.

    A presto.

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  2. Grazie cara Gallina, segno sulla mia lunga lista da libri da leggere!!!! Buona domenica

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  3. ciao bedda
    come stai?
    Sei sempre presa?
    Immagino...gli impegni son sempre tanti.
    Volevo farti gli auguri per una serena Pasqua e darti un forte abbraccio.
    Quando puoi scrivimi su gmail,sai che mi fa piacere
    kiss
    Lella

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  4. Buona Pasqua cara Lella!!!! Scusa la mia latitanza!!! Ma torno sempre tardi la sera e sono sempre più stanca.. al più presto ti scrivo. Un bacio a tutta la tua famiglia!

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