domenica, maggio 01, 2011

Il profumo delle foglie di limone

9788811686620Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgo nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.

Un libro che cattura il lettore sin da subito. Una ragazza come tante, che ha dubbi, perplessità su cosa sia opportuno fare, su ciò che sia bene fare. Una donna di questi tempi, piena di incertezza e di paura di sbagliare e di ricreare gli stessi errori dei suoi genitori. Facile lasciarsi trascinare da questa giovane donna in cerca di se stessa.

Com’è facile lasciarsi ingannare dal male: talvolta si nasconde in apparenze che sembrano assurde, come la coppia di anziani che soccorre Sandra,  che nasconde un segreto orribile. Solo Julian, l’ebreo scampato all’inferno del Nazismo sa che non è una storia d’altri tempi. Un libro che ci fa riflettere sul passato che non è passato, ma che è presente. I giorni della memoria talvolta servono a poco se non sono supportati da uno studio storico effettivo. Ci si pone la domanda, ma oggi quanto realmente sappiamo di quel periodo storico? A scuola se ne parla ancora o sono solo documentari di un altra epoca, semplicemente per riempire le ore scolastiche ?Oppure siccome ormai è passato tempo e queste cose non accadranno più non se ne parla? “Il non dimenticare” viene ricordato a sufficienza? Mi domando tutto ciò, perché io per prima talvolta dimentico e guardo i documentari relativi a quel periodo storico come qualcosa lontano da me, ma in realtà non è lontano per niente, se guardiamo vicino a noi esistono inferni simili, non della stessa portata, ma piccoli inferni simili e qualcuno li ricorda? Chi ricorda il genocidio nella ex-Jugoslavia? Chi ricorda i macellai della Somalia?  Ma ci si ricorda veramente di questi orrori? Ma ricordarli hanno portato dei cambiamenti?

Perché noi dovremmo ricordare tante cose, ma in realtà li dimentichiamo subito appena passano. Questo libro aiuta gli smemorati del male che il male esiste ancora, che coloro che dovevano pagare in realtà non hanno pagato per le vite spente per la follia di pochi.

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