martedì, settembre 13, 2011

Cercando Alaska di John Green

L'estate è anche il momento propizio per girare bancarelle piene di libri nuovi , libri vecchi, piccoli gioielli che magari entrando in libreria ti sfuggono. In occasione di una serata alla ricerca di un po' di refrigerio alla calura estiva, mi sono ritrovata in piazzetta di un paesino di montagna, Trecastagni, ai piedi dell'Etna, in Sicilia. Lì c'era una bancherella, l'unica che si stagliava in mezzo a bimbi urlanti che giocavano a palla, che sfrecciavano sulle biciclette e genitori in preda al panico dietro ai loro piccoli diavoletti che finalmente potevano liberare la loro infinita energia.

Per chi come noi i libri sono la frescura agognata mi sono subito diretta nella bancarella dei balocchi, come una bimba attirata dal bancone delle caramelle. Spulciando in lungo ed in largo la bancarella dei desideri i miei occhi si sono poggiati comodamente su un libro che tempo avevo visto di sfuggita, ma che non avevo colto dall'albero, così tra i refrigerio dell'aria fresca ed incitata, come sempre dal richiamo della carta stampata, l'ho fatto mio. Un libro in edizione economica, piccolo, compatto, dalla copertina accattivante.

La trama:Miles Halter ha sedici anni e sente di non avere ancora veramente vissuto. Assetato di esperienze lascia il tranquillo nido familiare per cercare il suo Grande Forse a Cluver Creek, un prestigioso liceo in Alabama. E qui la sua vita prenderà finalmente un altro passo. Cluver Creek sarà il luogo di tutte le cose possibili. E di tutte le prime volte. È lì che conosce Alaska Yung. Brillante, spiritosa, imprevedibile, intelligente, spavalda, sexy quanto lo si può essere, per miles diventa un pensiero fisso, una magnifica ossessione e un enigma. Lei lo attira nel suo mondo, lo lancia nel Grande Forse e gli ruba il cuore. Poi.. niente sarà più come prima.
La vita esplode in questo romanzo, forte e delicato allo stesso tempo, che ci diverte e un attimo dopo ci commuove, e che vorremmo non finisse mai.

«Ecco, c’è questo signore» dissi, affacciandomi
sulla soglia del salotto. «François Rabelais.
Poeta.E le sue ultime parole sono state:
“Vado a cercare un Grande Forse.”
Ecco perché voglio andare via.
Così non dovrò aspettare di essere in punto di morte
per mettermi in cerca di un Grande Forse.»

E' un romanzo di formazione, bello e struggente, viene definito un libro per ragazzi, ma vi posso assicurare che è un libro per tutti. Cattura immediatamente, ti si incolla addosso, scorrevole, ironico, pieno di citazioni delle ultime frasi di personaggi famosi.

Un libro che fa riflettere, un libro sull'amicizia, sull'amore, sul dubbio, sulla possibilità di poter decidere sulla propria vita e di scegliere se vivere la vita appieno o rimanere spettatori di se stessi. Il "Grande Forse" ci attende tutti e siamo solo a noi decidere se cercarlo o lasciarlo lì dov'è.

L'autore è John Green, stella nascente della letteratura americana, ha 34 anni ed all'attivo ha già diversi titoli, tempo fa è stato al centro di una polemica che lo ha reso ancora più famoso. Sta scrivendo un nuovo libro di cui si sa solo il titolo ed è già stato venduto. L'autore in questione ha un blog http://nerdfighters.ning.com/ dove una sera posta questo messaggio:"ecco il titolo del mio nuovo libro”, seguito dalla promessa “firmerò tutte le preordinazioni”. E infine ha pubblicato un video su Youtube in cui raccontava la trama (la lotta contro il cancro di Hazel e Augustus) e chiedeva aiuto ai fan per la scelta della copertina." Ed il libro non ancora scritto e pubblicato è il più venduto!!!

2 commenti:

  1. Ho sempre avuto un debole per i romanzi di formazione. Me lo segno.

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  2. Segna tesoro, vedrai che ti piacerà.....

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